Le prime foto scattate con il nuovo Apple iPhone 3GS
Un utente di Flick’r non ha perso tempo a caricare online alcune foto scattate con il nuovo modello di iPhone. I dati Exif delle immagini sembrano confermare al provenienza delle foto. Come potete osservare le foto sono di ottima qualità e non hanno nulla a che vedere con quelle scattate con il vecchio 3G; il merito è in gran parte dell’autofocus e del nuovo sensore da 3 Megapixel, ottimo anche il software di gestione che genera delle immagini correttamente esposte e con un buon bilanciamento del bianco.
Arriva la nuova Olympus PEN EP-1

Non è una compatta. Non è una reflex. E’ una Pen.
Opera, 16 giugno 2009 – Quando Olympus lanciò la leggendaria serie Pen nel 1959, questa prodotto forte e rivoluzionario riscrisse la storia della fotografia. Disegnata dal famosissimo guru dello stile Yoshihisa Maitani, la Pen ha rappresentato l’unione perfetta tra semplicità, stile e prestazioni. Cinquant’anni dopo, la passione di Olympus per l’innovazione sta ancora segnando le tappe dell’evoluzione.
Con il lancio della E-P1, è arrivata la nuova generazione dell’era digitale della Olympus Pen: il pentaprisma non è più un componente indispensabile per le fotocamere digitali con obiettivi intercambiabili.
Il primo modello rivoluzionario Olympus Micro QuattroTerzi colpisce per la sua dimensione incredibilmente compatta, il suo stile rétro e la sua facilità d’uso senza rinunciare ai vantaggi della qualità di una reflex. Questa nuova fotocamera ultracompatta può registrare anche video in qualità HD con profondità di campo variabile e utilizzando gli Art Filter, che sono ormai conosciuti da chi fa fotografia.
Naturalmente la E-P1 ha tutti i vantaggi della tecnologia imaging Olympus, ad esempio lo stabilizzatore d’immagine incorporato ed il sistema di protezione dalla polvere del sensore e, ancora, i luminosi obiettivi intercambiabili. Sarà disponibile a partire dal prossimo mese di luglio.

Tecnologia e design in perfetta armonia
Con la perfetta combinazione tra moderna tecnologia e stile senza tempo della serie Olympus Pen, l’eliminazione del pentaprisma permette alla Olympus Pen E-P1 di avere dimensioni incredibilmente ridotte. Questo tipo di costruzione diventa anche precursore di uno straordinario design innovativo. Le eleganti finiture in metallo e il flash opzionale FL-14 conferiscono alla fotocamera un look retrò che ricorda la classica Olympus Pen F. Grazie alla sua compattezza e versatilità questa leggendaria
fotocamera divenne uno dei più popolari e rivoluzionari prodotti nella storia della fotografia.
Non solo bella: qualità da reflex in forma compatta La EP-1 è stata dotata delle tecnologie Olympus più recenti e innovative per ottenere una qualità d’immagine da reflex digitale. Oltre allo stabilizzatore d’immagine, è corredata dai primi obiettivi intercambiabili Olympus progettati specificatamente per il nuovo formato Micro QuattroTerzi: gli M. ZUIKO DIGITAL 17mm 1:2,8 Pancake (34mm*) e M. ZUIKO DIGITAL ED 14-42mm 1:3,5-5,6 (28-84mm*). Per garantire una ampia scelta di stili in ripresa, il nuovo modello è compatibile con tutti gli obiettivi Micro QuattroTerzi e, tramite un adattatore, con tutta la gamma di obiettivi QuattroTerzi. Sono disponibili anche adattatori per obiettivi OM e obiettivi realizzati da altri produttori. Per una precisione imbattibile, un sensore Live MOS da 12,3 Megapixel e il nuovo processore d’immagine TruePic V della Olympus Pen E-P1 assicurano la registrazione dei tuoi ricordi in immagini o video straordinariamente nitidi e brillanti. Il nuovo
processore garantisce una velocità di elaborazione ultra rapida e una qualità d’immagine di livello professionale con una sensibilità ISO fino a 6400. Ha inoltre la possibilità di applicare gli Art Filter sia alle immagini sia ai filmati.
Nuove modalità per una creatività illimitata
La EP-1 è dotata di una varietà di funzioni creative che eredita dall’E-System e che consentono ai fotografi di esplorare nuove possibilità artistiche. Ispirata alla semi-professionale E-30, ha una scelta di 6 Art Filter che consento di dare nuove interpretazioni alle immagini. Il filtro Pop Art, per esempio, rende i colori della foto più intensi e vivaci. Altri fantastici filtri sono Pin Hole, Soft Focus, Pale & Light Colour, Light Tone e Grainy Film. Tutti i filtri si possono applicare sia già durante la ripresa che successivamente, sempre direttamente in macchina, subito dopo aver scattato. Altri effetti possono essere creati utilizzando la modalità Esposizione Multipla, che consente di sovrapporre più immagini RAW in tempo reale. Un capolavoro Multiple Exposure può essere creato sia in modalità di ripresa sia successivamente in modalità di editing. La creatività è ulteriormente enfatizzata da una scelta di quattro Formati di Ripresa (aspect ratios). E ancora, la E-P1 davvero detta il passo con la possibilità di registrare filmati in maniera prima semplicemente impossibile. Infatti l’avanzatissima funzione video non solo permette di applicare gli Art Filter, ma include anche la possibilità di variare la profondità di campo, l’angolo di visuale e l’autofocus durante la registrazione. E, ovviamente, questo è possibile con tutti gli obiettivi. La fotocamera registra fino all’incredibile tempo di registrazione di 5 minuti in HD (1280×720p) a 30fps. Il risultato? Non perderai mai un momento cruciale, alle feste o ovunque ti trovi. I filmati possono essere registrati e riprodotti in formato AVI sia nel formato standard 4:3 sia in formato 16:9. Per ottenere la miglior messa a fuoco, lo stabilizzatore d’immagine (Digital IS) assicura immagini perfette
sempre. Il trasferimento e la visione delle immagini sui monitor moderni non sono un problema dal momento che la Olympus Pen E-P1 è HDMI compatibile. E siccome alcuni momenti sono davvero irripetibili, è possibile scattare immagini in alta risoluzione con il solo tocco di un tasto anche mentre si effettua la registrazione dei filmati.
La modalità di registrazione audio in alta definizione della E-P1 darà ai tuoi filmati un audio nitido e cristallino sia che tu voglia registrare i tuoi video musicali sia che tu voglia inviare un messaggio vocale ad un amico; utilizza, infatti, le più avanzate tecnologie audio Olympus, compresa laregistrazione in alta qualità PMC.

Massima portabilità e controllo totale
La nuova interfaccia Live Control assicura un’operatività semplice e intuitiva. E’ incredibilmente facile da usare e i risultati degli effetti selezionati possono essere rivisti immediatamente sull’LCD HyperCrystal da 7,6cm/3,0”. Oltre alla messa a fuoco che registra immagini nitide e b
rillanti, l’opzione i-Auto consente alla fotocamera di riconoscere automaticamente le sei situazioni di ripresa più comuni ( come il ritratto,il paesaggio, il notturno) e di adottare di conseguenza le impostazioni ideali. Inoltre, le persone verranno ritratte sempre al meglio grazie all’e-Portrait, una comoda funzione che attenua rughe e imperfezioni dell’incarnato. In questo modo tutti potranno sembrare dei top model, soprattutto quando appaiono su schermi TV grazie alla comoda uscita HDMI. La compatibilità con schede SD elimina qualsiasi tipo di preoccupazione relativa alla capacità di memoria poiché garantisce un’ampia capacità di registrazione di immagini e filmati e di trasferimento file.
Averla sarà un must per chi ama gli oggetti di stile e per chi cerca performance uniche senza il peso e la scomodità delle reflex digitali professionali. La Olympus Pen E-P1 sarà disponibile in due eleganti versioni: silver o white. Questo nuovo modello con i suoi obiettivi Micro QuattroTerzi dedicati sarà in vendita a partire da luglio 2009.

Il martedì dell’Ikebana.
Ad accompagnare il suggestivo aperitivo al tramonto e la splendida serata davanti il mare,questa settimana sarà la performance live music del duo di Giada La Manna.
La cantante palermitana Giada La Manna, grazie alla sua inconfondibile voce calda, graffiante, dai toni black è ormai da 15 anni affermata sulla scena nazionale e internazionale della musica live. Vanta esibizioni come vocalist sui palchi di tutta Italia ed anche all’estero (nel 2001 ha fatto una tournée negli Stati Uniti con il singolo “Burn 4 you”, in testa alle classifiche dance americane, prodotto da Vincenzo Callea e Danilo Rispoli). L’amore per la musica e la voglia di trasmettere al pubblico, la portano a creare progetti musicali interessanti riscuotendo piccoli e grandi successi tra il pubblico. Nel ’97 entra a far parte della band “Ecc’èssivo”, dapprima come corista e successivamente come voce solista. Grazie al suo apporto, le sonorità reggae, caraibiche e della disco anni 70, aggiungono colore ad un’atmosfera già travolgente e movimentata. Nel 2001 fonda insieme a Manlio Noto (chitarra e voce) e Federico Capraro (basso) gli “Unplagio”, trio precursore a Palermo degli arrangiamenti in chiave acustica di brani pop-rock-blues. Nel 2002 nasce il “Giada La Manna Quartet”, che vede la cantante interpretare i brani più celebri del panorama soul, funky e jazz, coinvolgendo musicisti palermitani del calibro di Orazio Maugeri, Sergio Munafò, Giuseppe Urso, Antonio Zarcone, Igor ciotta, Gaspare Palazzolo, Giampaolo Terranova, Alfredo Dini, Marco Andreuccetti, Toti Denaro e molti altri. Brani di Stevie Wonder, Randy Crawford, Chaka Khan e Nora Jones tutti elegantemente rivisitati grazie alle contaminazioni jazz, soul e funk dei diversi componenti che si alternano nella band, sfociano così in sonorità travolgenti, talvolta sperimentali.
A seguire l’intrattenimento musicale è affidato a Carlo Tarantino e Roberto Inchiappa.
Ingresso Libero.
Una nuova fotocamera per l’Apple iPhone 3G S
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Leggete anche il nuovo articolo: Le prime foto scattate con il nuovo Apple iPhone 3GS
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E’ una delle novità che ha maggiormente impressionato i giornalisti. E’ stato creato un software molto più sofisticato ma anche l’hardware è completamente diverso. Dal punto di vista qualitativo la fotocamera è davvero avanti. Apple ha mostrato delle foto stampate con una normale getto d’inchiostro e le foto scattate con l’iPhone 3Gs erano perfettamente conformi a quelle scattate con la macchina fotografica standard di media qualità e largamente superiori a quelle scattate con altri cellulari da 5 megapixel.
L’aspetto migliore della fotocamera sta nell’autofocus e nell’innovativo metodo per la messa a fuoco manuale. Ci basterà infatti inquadrare il soggetto desiderato e potremo cliccare sullo schermo per decidere se mettere a fuoco lo sfondo oppure la persona che si trova in primo piano! La fotocamera regolerà la luminosità in maniera automatica e non manca neppure la funzione macro per le foto ravvicinate.
La nuova fotocamera è in grado anche di effettuare riprese video e riesce a lavorare molto bene anche in caso di scarsa illuminazione. Le riprese video avvengono in qualità VGA (640×480 pixel) a 30 frame al secondo e produce file in H.264. Saurik, l’autore dell’applicazione “Cycorder” disponibile soltanto sugli iPhone Jailbroken, afferma che la fotocamera del 3G riesce a girare video ad 8-15 frame al secondo in diretta dipendenza della condizioni di luce.

Questa è l’opinione dei giornalisti di Macity che hanno avuto la fortuna di mettere le mani sul nuovo iPhone 3G S: “…Più di ogni cosa ci hanno impressionato le funzionalità della nuova macchina fotografica. Apple, ci è stato detto, ha fatto un enorme lavoro intorno ad essa. Non solo è stato, infatti creato un nuovo e sofisticato software, ma anche un hardware completamente diverso. L’esito è davvero entusiasmante sotto il profilo della qualità; ci sono state mostrate foto stampate con un normale getto d’inchiostro che erano sostanzialmente non distinguibili da quelle realizzate con una macchina fotografica standard di media qualità e largamente superiori a quelle che si ottengono con la grande parte dei cellulari anche con moduli ben oltre i 3 megapixel (come quello di iPhone). L’aspetto di maggior interesse sia sotto il profilo pratico che funzionale è l’autofocus che opera anche sulla modalità macro. In pratica iPhone è in grado di passare molto rapidamente dal fuoco su un oggetto in primo piano ad uno in secondo piano. I manager Apple ci hanno fatto vedere come iPhone semplicemente toccando un punto dello schermo dove si trova la parte che vogliamo mettere a fuoco, cambia il fuoco. La macchina fotografica aggiusta anche la luminosità in maniera automatica a seconda dell’oggetto che si vuole evidenziare. La funzione macro cui abbiamo appena fatto cenno è anche questa all’eccellenza.
Come abbiamo accennato si tratta di funzioni software che però hanno anche una componente hardware che opera la messa a fuoco. Per questo il nuovo “sistema” fotografico non opera con i vecchi iPhone. Proprio le nuove componenti hardware hanno fatto crescere il peso del nuovo iPhone anche se in maniera insignificante (2 grammi).
La componente opera egregiamente in scarse condizioni di luce sia come macchina fotografica che come videocamera. Nello stanzino dove ci trovavamo era molto buio ma le riprese erano di qualità passabile, solo con qualche “strisciata” dove c’era il maggior contrasto. Da notare che la ripresa opera in VGA full frame (30 fotogrammi al secondo) e produce in file in H.264 ma è in grado di aggiustare in maniera intelligente i frames quando scende la luce per catturare il maggior dettaglio possibile anche se non scende sotto i 15 frames al secondo. I file possono essere editati ma l’editing è distruttivo; in pratica si taglia un fotogramma e lo si riduce nella durata e la parte che viene scartata è persa per sempre, questo ovviamente se si opera direttamente sul telefono. La cosa migliore è quindi scaricare i file prodotti con iPhone. La quantità di immagini che si possono memorizzare “eccede significativamente la durata della batteria” se si ha un iPhone da 32 GB, ci è stato detto, senza speculare oltre… I filmati si scaricano con qualsiasi software per camera (su Pc) oppure con iPhoto.
Un aspetto interessante della funzione video è che all’invio via email o via MMS i filmati vengono automaticamente ridimensionati: “senza incidere sull’originale”, ci è stato spiegato….”
Ricordiamo che l’iPhone 3G S sarà in vendita in Italia dal 19 giugno.
Via | Macity, iSpazio
Olympus e la sua prima reflex micro quattro terzi

Dopo il prototipo della nuova reflex per lo standard Quattro Terzi, è la volta di una fotocamera Micro Quattro Terzi che segue le orme della Lumix G1 Panasonic.
Secondo Olympus, oltre alla compatibilità col sistema Quattro Terzi, questa versione porterà fortissime riduzioni alla dimensione e al peso del sistema E. La nuova macchina avrà dimensioni molto compatte, ovvero 120 x 65 x 32mm.
Ipotesi su specifiche e prezzo: sensore da 12 megapixel stabilizzato, LCD da 3”, video HD, e sarebbe venduta in kit con un 14-42 mm a 990 dollari. Per sapere quanto c’è di vero dovrebbe mancare poco: sarà probabilmente annunciata nel corso di un evento che Olympus terrà il 15 e 16 giugno a Berlino
Consiglio di dare un’occhiata a questo articolo.


Via|Clickblog
Pentax K7: una nuova reflex digitale da Pentax

La K7 è una reflex semi-professionale, che sostituisce l’ottima K20D e si colloca nella fascia media dell’offerta, accanto a Canon 50D, Nikon D300 e Olympus E-30. Una macchina in competizione, per certi versi, anche con la Nikon D90 e la nuova Sony Alpha A380, meno “professionali” ma anche più economiche.
La novità principale, ma non la sola, è la presenza della registrazione video HD (1280×720p). Era facile prevedere che, dopo il debutto pioneristico sulla D90 la registrazione dei filmati con le reflex prendesse piede. Anzi, ormai è un “must”, presente anche sulla nuova Canon D500 e atteso sull’erede della Nikon D300, la Nikon D400, già pronta al lancio.
Ma torniamo alla Pentax K7, reflex con sensore CMOS da 14,6 megapixel effettivi (il fattore di conversione per gli obiettivi è 1,5x). La risoluzione del sensore è la stessa del modello precedente, ma Pentax - che ha già più volte dichiarato “il limite per i sensori formato APS-c è stato raggiunto, non è nostra intenzione superarlo – promette per la K7 un livello di rumore sensibilmente più contenuto rispetto a qeullo della K20D.
Sulla carta appare come una reflex davvero curata, a cominciare dal corpo macchina, di stampo professionale per costruzione, ergonomia, comandi dedicati e “tropicalizzazione” (protezione contro l’acqua e la polvere).
Un corpo robusto (pesa 737 grammi), in lega di magnesio, ma anche compatto, di circa il 7 per cento più piccolo rispetto a quello della K20D. C’è il supporto per tutti gli obiettivi Pentax K, oltre all’attacco PC per i flash da studio. Supporto anche per i flash in modalità wireless (senza cavi).
La macchina è in grado di operare anche con temperature particolarmente rigide: fino a –10° C.
Il nuovo otturatore è stato testato per 100.000 scatti. Arriva fino a 1/8000 di secondo.
Per poter lavorare con più libertà sulla miniaturizzazione della nuova reflex, gli ingegneri di Pentax hanno abbandonato le memorie CompactFlash. La K-7, infatti, ha uno slot per schede SD/SDHC (schede più piccole rispetto alle CF).
Il mirino ottico a pentaprisma vanta una copertura del 100%, anche questo un fattore importante per il professionista o per l’appassionato, e un ingrandimento 0.92X. Il vetro di messa a fuoco è del tipo Natural-Bright-Matte III consente di migliorare la precisione con la messa a fuoco manuale.
Sul dorso della macchina c’è un display altrettanto importante: diagonale di 3 pollici e risoluzione di 921.000 punti.
La K7 supporta lo scatto in modalità Live View, con la messa a fuoco a contrasto e la funzione Face detection (riconoscimento dei volti) disattivabile dall’utente.
La Pentax K7 è una macchina veloce: in modalità scatto continuo raggiunge una cadenza di 5.2 fps (fotogrammi al secondo). Questo per un massimo di 40 JPEG, oppure 15 RAW o 14 DNG.
Il sistema autofocus è a 11 punti (9 dei quali “cross type”). L’autofocus ha l’illuminatore dedicato (migliora velocità e precisione del sistema AF in condizioni di luce difficili).
Il range della sensibilità va da 100 a 3200 ISO, con in più la modalità 6400 ISO.
Lo stabilizzatore d’immagine è incorporato nella macchina: di fatto qualsiasi ottica montata sulla K7 è sabilizzata.
Incorporato anche il sistema per la pulizia automatica della polvere dal sensore DR II, che, afferma Pentax, è stato ulteriormente perfezionato.
Registrazione Filmati
La Pentax K-7 oltre alle foto registra anche video, in alta definizione 720p (1280×720) a 30 fps con compressione M-JPEG. E’ possibile registrare anche in formato 3:2, per la visione dei video sui vecchi televisori.
C’è una presa per il mcrofono esterno oltre all’audio stereo.
La presenza di un’uscita HDMI permette di connettere la macchina direttamente a un televisore ad alta definizione.

Tante Funzioni
Tra le funzioni che la Pentax k7 mette in campo, naturalmente il pieno controllo manuale e poi le modalità Shutter/Aperture priority, Sensitivity-Priority, Hyper Programme e Hyper Manual e due modalità di registrazione per le foto in formato RAW: PEF e Adobe DNG.
La K-7, inoltre, consente la correzione diretta, in macchina, delle distorsioni degli obiettivi e delle aberrazioni cromatiche con le lenti DA e DFA.
La funzione High Dynamic Range estende il range dinamico della foto scattando tre immagini con esposizione differente che poi combina automaticamente.
A fornire l’alimentazione è la batteria D-LI90, ricaricabile agli ioni di litio. L’autonomia dichiarata dalla casa è di circa 740 scatti per carica.
Per la Pentax K-7 è già pronto un battery grip opzionale: costa 230 dollari e alloggia due batterie D-LI90, o, in alternativa, sei batterie di tipo AA.
Negli USA il prezzo della Pentax K7 sarà di 1299.95 dollari per il solo corpo macchina. Le prime consegne ai negozi in luglio.

Via|dphoto
Mostra fotografica: “Los Angeles”

Giovedì’ 4 giugno s’inaugura all’Ikebana di Palermo una mostra su Los Angeles. Foto a colori, in bianco e nero, scattate da Valerio Evola, e arricchite dalla grafica di Antonello Blandi, in un gioco psichedelico di impatto visivo, in un allestimento che vede proposte tutte le immagini, in grandi display luminosi. La città del cinema, la città del sogno americano, la città che ha generato cultura, stili, tendenze e modi di vita attraverso produzioni memorabili, viene fuori nella sua essenza di luogo non luogo in un reportage fotografico dove gli autori inquadrano personaggi, situazioni e location in un viaggio di scatti rubati, scatti ufficiali, scatti immediati senza alcuna pretesa tecnica, ma ricchi di forte emozionalità.

Nuova Canon full frame: in arrivo la EOS 1D Mark IV

Da CanonRumors apprendiamo nuove interessanti indiscrezioni sulla Canon 1D Mark IV, che sembra molto vicina al rilascio ufficiale. Secondo il sito la nuova macchina sarà dotata di un sensore full frame da 16 megapixel e un doppio processore DiG!C (Digic - Digital Imaging Core). Al momento non si hanno informazioni sul tipo di processore che Canon adopererà , si parla del nuovo Digic V, ma non si esclude che venga impiegano il vecchio Digic IV. Tra le altre caratteristiche segnaliamo che sarà dotato di schermo LCD da 3 pollici e permetterà di avere una raffica da 10 Fps.
Tra le altre peculiarità segnaliamo che secondo le indiscrezioni, la nuova Canon 1D Mark IV potrebbe essere dotata anche di un modulo Wi-Fi integrato e supporterà il GPS. Proprio sul GPS ci sono molti problemi riguardo il consumo di energia che Canon sta cercando di risolvere prima possibile.
Via|ItaliaMac
Set di icone dedicato all’iPhone 3G

Ecco un set di tre icone ( per Mac OSX) raffiguranti l’iPhone 3G: iPhone 3G Icon Set ( 700KB). Spero vi piacciano.
